Chiesa Madre Gangi

Chiesa Madonna della Catena


La chiesa della Madonna della Catena, una delle più antiche di Gangi, sorse tra il XIV e il XV secolo. Il titolo prende il nome dal culto nato a Palermo in seguito ad un evento miracoloso del 1392 in cui tre giovani, condannati a morte, invocando la Madonna videro spezzarsi le catene con cui erano legati e sentirono una voce che disse loro che erano liberi. Tale circostanza è narrata nel bassorilievo che si trova nel basamento della statua marmorea della Madonna collocata all’interno della chiesa.

Nel 1583 nacque la Confraternita della Madonna del Rosario (non più esistente) e venne costruita la cappella dove successivamente venne collocato il gruppo ligneo del 1764 realizzato dal Quattrocchi  rappresentante la Madonna del Rosario e San Domenico. 

L’altra confraternita dedicata alla Madonna della Catena nacque nel 1621 ed è tuttora attiva.

La chiesa è ad una sola navata, scandita da tre altari  a destra ed altrettanti a sinistra. All’altare maggiore è collocata la statua lignea attribuita al Quattrocchi dedicata alla Madonna della Catena risalente al 1811 circa.

La chiesa custodisce tele realizzate da Crispino Riggio, Girolamo Bagnasco, Matteo Garigliano e Salvatore De Caro. Di quest’ultimo sono inoltre parte degli affreschi della volta realizzati anche da Giovanni Nicosia.

Ai lati dell’altare maggiore si possono notare due lapidi tombali; quella di destra dedicata al Salerno, lo “Zoppo di Gangi”, riporta la scritta “Son di Salerno, e suoi in eterno, l’armi in fondo e le pitture intorno”.